Villa Il Girasole, una casa dove nulla è lasciato al caso
Tra il 1929 e il 1935, sulle colline di Marcellise, prese forma qualcosa che il mondo non aveva mai visto: la prima casa rotante della storia, e ancora oggi la più grande. Una villa capace di girare su sé stessa per seguire il sole, proprio come il fiore da cui prende il nome.
Un sogno condiviso
Dietro c'era la visione audace dell'ingegner Angelo Invernizzi. Ma il Girasole non è l'opera di un uomo solo: per realizzarlo Invernizzi chiamò a raccolta alcuni dei migliori talenti del suo tempo, e fece dialogare discipline che di solito procedono separate. Il risultato è un unicum, un caso davvero irripetibile, per bellezza, tecnica e visione.
Il cuore che fa girare la casa
Per far muovere un edificio di queste dimensioni, l'ingegner Romolo Carapacchi si ispirò a due mondi lontanissimi dalla vita domestica: le navi e i treni. Ne studiò le soluzioni meccaniche e, forse per la prima volta nella storia, le portò dentro una casa.
L'abito di una nave
All'architetto Ettore Fagiuoli spettò il compito di "vestire" la struttura in cemento armato. Le cucì addosso un abito su misura: quello di una grande nave del progresso pronta a salpare, perché l'aspetto esterno raccontasse già il cuore tecnologico nascosto all'interno.
Interni d'autore
Le stanze, luminose e accoglienti, nacquero dal lavoro di pittori, decoratori e designer di primo piano: Oscar Saccorotti, Giuseppe Salietti, Felix De Cavero, Guido Galletti, lo stesso Fagiuoli e un già celebre Gio Ponti. E nel parco, gli Invernizzi affidarono a Pino Casarini, tra i più apprezzati artisti veronesi del tempo, il loro piccolo tabernacolo votivo personale.
Una machine à habiter
Il Girasole è quella che gli architetti del Novecento chiamavano una machine à habiter, una "macchina per abitare": una casa progettata come un meccanismo perfetto, in cui ogni parte ha una funzione e una ragione. Qui bellezza e tecnica, arte e comfort non si fanno concorrenza, si completano: ciò che serve è anche bello, e ciò che è bello ha sempre uno scopo.
Ed è proprio nei dettagli che la villa svela tutta la sua ricchezza. Un ingranaggio, un mobile, un'opera d'arte diventano piccole chiavi per entrare nel mondo del Girasole e di chi lo ha immaginato. Da qui partirà il nostro racconto: dalle persone, dalle scelte e dalle storie che hanno dato vita a una casa capace di seguire il sole.